lunedì, novembre 09, 2009

Motivazioni

Qualche giorno fa, come di consueto, mi sono recato al lavoro col treno. Un servizio comodo e piuttosto efficiente, che mi porta in sei o sette minuti da una parte all’altra della città. Ma l’altro giorno il treno è partito con un ritardo di 15 minuti; un ritardo notevole, considerata la durata del tragitto, e sufficiente per far innervosire i pendolari che avrebbero posticipato così l'ingresso nella fabbrica, nell'uffico, nella scuola. Tutti a maledire uno dei capri espiatori preferiti di noi italiani: le ferrovie. Certo dà fastidio arrivare in ritardo al lavoro, ma cosa succede se appena acceso il PC ti accorgi che il motivo di quel contrattempo è la morte accidentale di un operaio delle ferrovie?
Un ragazzo di 27 anni; era su quei binari per riparare un guasto, e un convoglio lo ha travolto. Domenico Ricco, vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro.
La nostra vita prosegue indifferente alla tragedia e al dolore di altre vite e un po' me ne vergogno: colleghi affannati raggiungono le scrivanie tutti i giorni allo stesso orario, gli studenti entrano in aula dopo aver fumato fuori la prima sigaretta del mattino, e artigiani, operai, commercianti danno anima a questa periferia di Firenze.
Di tutta l’energia spesa per pretendere dai servizi pubblici efficienza e puntualità non c’è più traccia nelle nostre azioni. Cosa accadrebbe, invece, se utilizzassimo la stessa istintiva passione per pretendere maggiore attenzione sulla sicurezza sul lavoro, sulla prevenzione degli incidenti, sulla responsabilizzazione degli imprenditori? Sarebbe una buona motivazione per tutti sottolineare che impedire le morti bianche potrebbe evitarci di fare tardi al lavoro?

 

portato in salvo da animasalva | link diretto | commenti (4)

Commenti
#1    09 Novembre 2009 - 19:20
 
Sì, temo che potrebbe essere disgraziatamente utile: l'unico modo per far interessare le persone a un problema è avvicinarlo alla loro vita quotidiana, in un modo o nell'altro. Ovviamente detto così può sembrare particolarmente cinico, ma penso che contenga un nocciolo di verità che andrebbe approfondito ed eventualmente volto a vantaggio dei problemi di rilevanza pubblica...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente klochov

#2    10 Novembre 2009 - 12:14
 
Domenico ero un mio collega di lavoro......ed è morto per cercare di far fare meno ritardo possibile ad un treno......ditemi voi se è una cosa concepibile

utente anonimo

#3    11 Novembre 2009 - 00:47
 
ci penso tutte le mattine che salgo su quel treno. Nessuno potrà restituire Domenico ai suoi amici, ma chiediamo che vengano almeno riconosciute le responsabilità, perchè tragedie come questa non possano ripetersi. Ristabilire la lista delle priorità, perchè prima della vita non c'è niente!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente animasalva

#4    16 Novembre 2009 - 11:40
 
oramai ne parla solo la CGIL
utente anonimo

Commenti