lunedì, aprile 23, 2007

Democratico

La proprietaria della mia casa di studente viveva di rendita. Aveva 4 appartamenti in affitto e non era quasi mai in città; quando la chiamavi al telefono, la domestica ti rispondeva con nomi di città che tu non avevi mai visitato: Parigi, Cortina, St. Moritz, Instanbul, Buones Aires, Lisbona, New York. Noi la vedevamo solo quando veniva a ritirare l'affitto; ingolfata tra metri quadri di buste da shopping, si sedeva giusto il tempo di accavallare le gambe, chiederci con cortesia "tutto bene?", riscuotere e aggiornare l'agendina con la parola "pagato". A nero, ovviamente.

"Io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti". Pensavo che lei in paese non comprava più un abito da anni per mantenere noi figli all'università e che a Cortina non ci sarebbe mai andata. La diseguaglianza sociale io la misuravo anche così e mi addolorava l'idea che una donna del sud lavorasse (risparmiando e pagando le tasse) per vestire con fiori freschi un'ereditiera nullafacente ed evasore.

Le letture degli "Atti degli apostoli" mi facevano riflettere: perché, pensavo, non mettiamo in pratica queste regole così semplici e naturali? Le fonti francescane mi confrontavano con un modo alternativo di vita, comunque possibile. Ermanno Olmi mi mostrava sotto forma di favola i valori del sacrifico, del perdono, della pietà. Leggendo i suoi diari mi ero innamorato di Che Guevara, mi ritrovavo nella sua smania di verità e di giustizia, guardavo il mondo coi suoi stessi occhi, e questa vicinanza mi commuoveva; mi identificavo con i personaggi di Nanni Moretti, ossessionati e incapaci di salvare se stessi, figuriamoci il mondo. I libri di Federico Moccia allora non c'erano, e ci toccava leggere Primo Levi, Pasolini, Calvino. Per colpa loro io non mi sono mai sentito 3 metri sopra il cielo, ma sempre con lo sguardo all'altezza di altri sguardi.

La sinistra italiana non riusciva a farsi interprete delle mie istanze politiche. Esisteva un partito comunista, del tutto inadeguato a gestire la politica, con una base ancorata a nostalgie rivoluzionarie e un gran fascino per la nomenclatura. Non sapevo dare un nome al mio disagio, per una semplice ragione: ero diessino, ma non esisteva ancora il PDS. La svolta della bolognina per me, quindi, fu più che una risposta: il giorno che vidi Occhetto in televisione mettere a repentaglio la sua messa in piega per la commozione, io mi sentii meno solo. Capii che potevo partecipare, che il mio piccolo patrimonio di valori poteva produrre interessi e decisi di investirlo nel PDS, iscrivendomi e svolgendo una certa attività.

Non è vero che la nascita di un partito nuovo segna la fine dell'ideologia. Io straripo di ideologia, ma avverto la necessità che questa si affermi in maniera democratica. Bisogna lottare per affermare le proprie idee, non per imporle. In questo è il senso della parola "democratico".

portato in salvo da animasalva | link diretto | commenti (17)

Commenti
#1    23 Aprile 2007 - 11:01
 
democratico quando l'idea resista il tempo minimo perchè tu la possa conoscere, metabolizzare, divulgare. Fassino pensa una cosa ogni ora in compagnia del suo staff (nani e zoccolette, quelle dei filmetti rai ) e il simpatizzante di periferia dovrebbe recitare il suo innuendo...attenzione qui è solo gestione di un copyright!!!
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#2    23 Aprile 2007 - 11:10
 
gran bel post. anch'io ho avuto la tua stessa pulsione, dopo la svolta.

saluti
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#3    23 Aprile 2007 - 11:54
 
La cupola della cuercia si riunì per fari la fusione con la corolla della margherita.

1) Botanicamente parrando iè un Dico propiamente contronatura che fà arribaltaltare nella tomba la buonanima di Darvin.
2) Chimicamente mi pare come se tu vulissi fari la fusione tra un chilo di lava dell’etna e un chilo di ricotta di pecora.
trè) Calcisticamente mi pare come mettere in campo una scuadra con cingue ergastolani e 5 secundini e in porta una ponnostar che subito si scordano checcè la palla e si jettano a fare mischia e buddellu nella propia area.
cuattru) Strateggicamente è torbido e confuso più di Totonno U’ Zigzag chessiè bevuto pure la benzina degliaccendini e non tiene la strada manco quando dorme.
5) Organizzativamente mi pare che invece di fari 1 + 1 = 3, qui manco arrivano a uno e mezzo e comandano sempre i stissi babbi che manco i numeri 99 ci farei fare nella famigghia.
6) Metaforicamente mi pare una solenne minchiata che gli elettori capiranno subbitaneamente.

Io do parere favorevole. Meno gente vota e chiu iè facile tenere l’oddine.
Seccè lo spezzatino istituzzionale più facile è il bisness per noialtri e PD può addiventare Picciotti D'onore.

Baciolemani
BernardoP
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#4    23 Aprile 2007 - 15:22
 
ciao,
ho un'opinione diversa, in ogni caso ho segnalato il tuo post sul mio BLOG

saluti
utente anonimo

#5    23 Aprile 2007 - 17:01
 
Buona fortuna. Io sono per la costituente a sinistra. E forse non è secondaria in questa scelta la mia origine geografica. Penso che gli ideali di democrazia siano comuni anche alla sinistra che non si riconosce nel PD.
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#6    24 Aprile 2007 - 09:40
 
Maurix69, segnalando il mo post che non condividi interpreti fedelmente il principio democratico :-) Attribuivano a Voltaire questo comportamento, no?

Rodrigol, quoque tu...
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#7    25 Aprile 2007 - 21:17
 
"E mi ricordo chi voleva al potere la fantasia, erano giorni di grandi sogni. Erano vere anche le utopie..."
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#8    01 Maggio 2007 - 16:53
 
Scusa l’OT
Ancora una volta i bloggers uniti in difesa dei diritti delle minoranze e della laicità dello Stato.
In risposta al Family Day del 12 maggio, lanciamo il “Families Night”.
La notte che precede il 12 maggio, l’11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.
Per la riuscita dell'iniziativa, vi chiediamo di pubblicizzare l'iniziativa nei vostri blog con dei post dedicati, o cumunque di aderire sul blog dove si trovano anche i
dettagli dell’iniziativa
http://familiesnight.splinder.com/
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#9    03 Maggio 2007 - 16:36
 
Ciao, complimenti per il Blog! E grazie per aver lasciato lì il tuo commento.
A presto
Arnaldo
p.s. Solo un'avvertenza: il mio si chiama Una risata ci disseppellirà e non: una risata ci seppellirà (più seppelliti di così, rischiamo di sbucare agli antipodi e purtoppo non mi pare che le cose laggiù vadano meglio [forse, l'unico che può aiutarci a sbucare via è l'uomo ragno ]).
utente anonimo

#10    05 Maggio 2007 - 09:04
 
Questo post è una delle cose più belle che io abbia letto negli ultimi mesi. E te lo dice una il cui acronimo del nome suona come PDS.

Complimenti.
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#11    05 Maggio 2007 - 14:47
 
Mi piace questo esercizio di trasparenza. Non è da tutti. Io penso che non si possa assolutamente mettere da parte la propria ideologia: ciò in cui si crede. Ma allora come si fa, ognuno resta della propria idea? No, la soluzione la indichi: la democrazia. Dire: io sono quel che sono, queste sono le mie idee. Ma ciò non mi impedisce di riconoscere che anche gli altri hanno diritto ad esprimere legittimamente la loro visione della realtà :)
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#12    06 Maggio 2007 - 12:33
 
questo post e' l equivalente in prosa di robespierre dgli offlagadiscopax. bravo!
saluti, BmB
utente anonimo

#13    07 Maggio 2007 - 10:05
 
Quanti complimenti! Forse questo post odorava ancora una volta di vanità? Non intendevo fare un esercizio di stile, ma esprimere il sentimento che sorregge il sospetto che il Partito Democratico non sia poi tanto male. Ci sarebbero mille argomenti a favore e qualcuno forse contro, io mi limito a portare la mia esperienza intima, da cui la mia fiducia.
Bmb>, naturalmente sono andato a cercarmi questi "offlagadiscopax" e ho addirittura trovato facilmente il video "Robespierre", disponibile gratuitamente in streaming o in download. Pare abbia vinto un sacco di premi! Io l'ho trovato "curioso", ma sì, interessante. Le analogie col mio sentimento sono poche: quelli sono nostalgici è vero, entrambi parliamo di formazione, ma non avverto nessuno slancio o apertura verso un riformismo politico. Non so.
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#14    07 Maggio 2007 - 23:51
 
ciao animasalva,
il mio commento e' soprattutto riferito allo sguardo obiettivo e sincero su un certo passato. sei stato bravo a scriverlo cosi bene, cosi come lo hanno saputo fare gli offlaga in musica. il paragone si ferma li; guardare avanti e' un ulteriore pregio di quest post.
utente anonimo

#15    29 Dicembre 2007 - 22:06
 
Sei bravissimo. Sono arrivata su questo blog cercando commenti alle esternazioni della Binetti (che non ho trovato), ma in compenso mi sono messa a spaginare tutto il blog, fino ad arrivare a questo post. La metafore che hai usato citando Battisti mi hanno davvero commossa. Hai spiegato le cose in maniera davvero chiara, sincera, pulita. Scrivi anche per qualche giornale? Quale? Ma perchè non ti candidi? Fuori la Binetti, dentro Animasalva! Mo' glielo vado a dire io a Veltroni.
Bel post davvero, lo segnalerò ai miei studenti e ai miei amici. Ciao, Adele
utente anonimo

#16    13 Aprile 2008 - 20:10
 
"Capii che potevo partecipare, che il mio piccolo patrimonio di valori poteva produrre interessi e decisi di investirlo nel PDS, iscrivendomi e svolgendo una certa attività."

Ti esprimi benissimo, complimenti!
utente anonimo

#17    19 Aprile 2008 - 12:34
 
non avevo mai visto tanti commenti di anonimi sul tuo blog. Ne sono felice, c'è qualcun'altro che come me, leggendo i tuoi post, ha scoperto una "penna" in grado di colpire sempre nel segno. ciao ale. l'idea della candidatura mi piace molto!!!
utente anonimo

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